lunedì 31 maggio 2010

Proposta di legge per le Scuole dell’UE

Premessa

La seguente proposta nasce dalla convinzione che soltanto a partire da quanto di meglio esiste nella Scuola italiana, e in tutte le scuole della Comunità Europea, grazie all’operato dei più volenterosi ed esperti tra docenti, dirigenti scolastici e studiosi operanti nel settore ‘formazione’, è possibile proporre innovazioni e migliorie (questo è quanto suggerisce una logica assennata e non politicamente disfattista, da far valere ogni qualvolta si renda necessario apportare modifiche migliorative in qualsiasi settore).

Gli studenti e le loro famiglie, gli insegnanti italiani e in particolar modo le donne, che sentono come primario il ruolo della Scuola pubblica nella società e nell’educazione dei loro figli, reclamano, in questo momento, didattiche più efficaci, supportate da più laboratori, più biblioteche e più palestre, poi che ancora molti giovani risentono di vivere in realtà scolastiche al di sotto dei loro livelli di sviluppo potenziale quanto a benessere fisico e psichico, sistemi di valori, rendimento, opportunità di esperienze. La conferma è data dalla drammatica realtà degli abbandoni scolastici, dei maltrattamenti (denunciati e non) e persino dei più drammatici casi di decessi, a causa delle strutture fatiscenti, degli studenti italiani.

Tutti i governi, fino ad oggi, hanno sempre, chi più, chi meno, tolto fondi alla scuola pubblica!
E' necessario che sia varato un D.L. che vieti di sottrarre fondi all'Istruzione pubblica nel nostro paese (in alcuni paesi, tra i più progrediti d’Europa, non è consentito per legge apportare tagli all’Istruzione)

Nessun parlamentare italiano ha mai pensato di formulare una proposta parlamentare che ponga in condizione di priorità l'istruzione!
Eppure, è sufficiente una sola ragione a sostenere questa semplice e civile proposta: sappiamo per certo, ed è confermato dalle più accreditate indagini sociologiche, che l’alternativa alla scuola è il carcere; statistiche mondiali confermano che ogni forma di devianza cresce in proporzione alla deprivazione culturale. Un dato significativo a questo riguardo è l’aumento allarmante degli episodi di violenza nelle scuole pubbliche italiane.

Credo sia compito di chi occupa ruoli di responsabilità politica sforzarsi di capire e monitorare la realtà, prima di decretare riforme, e di interpellare chi vive in prima persona la realtà operativa, (cosa che non accade in Italia, se non mediante sondaggi di routine smistati a ‘scuole polo’ scarsamente rappresentative della situazione nazionale). Ritengo, poi, quanto mai necessario nell’era della globalizzazione misurare l’adeguatezza dei mezzi educativi sulla base dei mutamenti dei comportamenti, dei rapporti di relazione e del sistema dei valori dei giovani (compresa la presenza degli studenti stranieri), dei loro diversi modi di sentire e della loro diversa espressione dell’affettività.



Proposta di legge
Da qui la necessità di una proposta di legge che sia varata dal Parlamento europeo, fiduciosi che la UE sia concepita e sentita come realtà coesiva finalizzata ad attuare il principio di equità tra i cittadini della Comunità:

• Decretare il divieto per tutti i governi dell’Unione Europea di sottrarre risorse economiche destinate alle Scuole pubbliche di ogni ordine e grado.


• Monitorare e valutare il merito degli Stati dell’Unione che di anno in anno accrescono la spesa destinata al settore Cultura e Istruzione.


• Vigilare e sostenere con fondi dell’Unione le realtà scolastiche svantaggiate e impossibilitate a garantire un’offerta educativa/formativa adeguata alla richiesta dei cittadini del rispettivo contesto nazionale.


• Obbligo per gli Istituti privati di reggersi con le quote degli iscritti; particolari e motivate richieste di sostegno economico dovranno ritenersi a carico delle amministrazioni locali.


• Vigilare per garantire la laicità dell’educazione nella Scuola pubblica e il rispetto del principio della libertà dell’insegnamento, in armonia con i valori fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti umani.



Mi preme sottolineare che il primo punto di questa proposta è punto cruciale di tutte le riforme, nonché di tutte le possibili consultazioni sulla Scuola del XXI secolo, il principio etico in assenza del quale l’Istruzione diventa una dei tanti punti programmatici delle politiche governative!

Spero che questa mia richiesta sia presa in attenta considerazione dalle autorità di settore e accolta da Lei, Presidente, affinchè possa essere discussa al più presto nel Parlamento dell’UE.

Anna Pacifico

I Convegno di Filosofia per la vita

Venerdì 16 ottobre 2009, si è svolto a Verona, con i patrocini dell’Assessorato all’istruzione della Provincia e del Comune, il primo Convegno/Tavola rotonda dal titolo “Filosofia per la vita”, promosso dalla Società delle Lettere, delle Arti e delle Scienze, sezione Veneto.




Presente il Sovrintendente scolastico Prof. Giovanni Pontara e il prof. Flavio Quarantotto fondatore e direttore della Società delle Lettere, delle Arti, delle Scienze - associazione di promozione sociale senza fini di lucro, a dimensione internazionale, fondata a Caserta il 6 settembre 2005 - e del libro multimediale “LettereArtiScienze”. Flavio Quarantotto, professore di Lettere classiche, Critico d’arte, già Ispettore e poi collaboratore per il MPI, nell’aprire i lavori del convegno, ha illustrato l’originalità e i contenuti del libro multimediale, espressione delle finalità culturali e sociali caratterizzanti la Società, nel cui Statuto si riconosce alla cultura il potere di incidere sostanzialmente sulla vita individuale e collettiva, pubblica e privata, orientando comportamenti e scelte, e di indirizzare la persona ai valori morali, la collettività ai fondamenti etici, le strutture, in cui la Società civile si organizza, ai principi deontologici.



Relatori: il professor Vincenzo Sarracino, ordinario di Pedagogia generale e sociale dell’Università degli Studi di Napoli, Decano di Facoltà, nonché Direttore del Dipartimento di Psicologia della Seconda Università di Napoli; la professoressa Maura Striano, professora associata di Pedagogia generale e sociale presso la Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università di Napoli, Fulbright scholar e direttrice di ricerca in Scienze dell’Educazione; Nadia Scardeoni, insegnante di Storia dell’arte, educatrice e formatrice di Maieutica dolciana, promotrice di “Infanzia patrimonio dell’umanità”, prima fattrice della tecnica del Restauro Virtuale in Italia; Anna Pacifico, dott. in Lettere e Filosofia, scrittrice, ideatrice della “Filosofia Integrata”, presidente della sezione Veneto della Società delle Lettere delle Arti delle Scienze.


Alla Tavola rotonda hanno preso parte Angela Giuffrida, Angiolina Lanza, Gian Luigi Verzellesi, Andrea Turco e Mirella Leone. Tra i numerosi interventi, per lo più a carattere spontaneo, si riportano nel presente volume i contributi di Angela Giuffrida e Mirella Leone, docenti di Filosofia, le quali hanno elaborato riflessioni e pratiche funzionali al tema del convegno.

mercoledì 19 maggio 2010

ELEGIA DELLE STELLE ed. Lietocolle













LO SPIRITO VITALE DEL COSMO
mercoledì 9 dicembre ore 17.00
Sala Farinati - Biblioteca Civica
Verona

programma:

Anna Pacifico scrittrice e poetessa legge la sua raccolta di poesie

"Elegia delle stelle"
e la filosofia di Giordano Bruno;

Giuseppe Coghi, astrofilo dell'Osservatorio Astronomico del Monte Baldo
parlerà delle misurazioni delle distanze stellari extragalattiche
con proiezioni di immagini astronomiche;

COSMOCROMIE
opere pittoriche di Marzia Bedeschi

presentate da Laura Mignolli

nel mio universo
inesplorati soli
fanno una terra


Roma, 18 gennaio 2009
Stimolando la sensazione poetica dell’universo, sostiene Jean Pierre Luminet, astrofisico e poeta, presente alle manifestazioni tenutesi all’Auditorium di Roma per l’inaugurazione dell’Anno Internazionale dell’Astrofisica, si aprono varchi di pensiero che ci consentono di avvicinarsi a quel che trascende l’esperienza.

Elevare lo sguardo al cielo, di fatto, equivale a liberarsi dal ‘carcere della materia’ , dalla gabbia del mondo tecnomorfizzato che irretisce corpi e animi, sottrarsi al multiforme e perverso meccanismo dell’edonismo sfrenato e narcisistico che sfocia per lo più nell’egotismo, per cui…l’universo stesso e gli altri…divengono satelliti della tua soggettività oggettiva (Pessoa).

AMARE l’universo significa APPREZZARE il Tutto e la sua in finitudine, significa COMPRENDERE tutto l’essere nel suo manifestarsi in diversi modi, allo stesso modo che amare se stessi e gli altri. E non v’è amore che non trasformi. Cedere alla TRASFORMAZIONE significa essere pronti a indagare quanto di noi c’è nell’altro e quanto dell’altro in noi.

Cifra dell’abito scientifico è, infatti, non la separazione, ma la ricerca dell’unità, che non è “altro essere” bensì “altro modo d’essere”…

L’universo, che non può essere misurato né dimostrato, e neppure visto, può essere dunque compreso soltanto con la forza dell’immaginazione, come asseriva Giordano Bruno, per quell’Anima universale, da cui scaturiscono tutte le forme che sono immanenti alla materia, e che con essa costituisce un tutt’uno inscindibile…


Oltre il fuoco
Oltre la sostanza
i medesimi principi
Oltre la specie
Oltre l’incanto
le stelle si lasceranno penetrare
sarà solo una questione di coraggio



Con ELEGIA DELLE STELLE desidero invitare i lettori a spingere lo sguardo oltre, a intrecciare un dialogo con la sfera celeste, per predisporci ad una visione più ampia e chiara del nostro vissuto, specialmente quando le difficoltà ci annebbiano la vista, quando certe conflittualità sembrano non trovare soluzioni, quando le diversità generano paure immotivate.

Esistono le nostre decisioni, le nostre scelte, la longevità, la salute e la malattia, la coscienza di me e la capacità di modificarmi. Tutto questo appartiene agli umani come agli astri. Anche le stelle nascono, crescono, si ammalano, si uniscono e si separano e muoiono, proprio come gli esseri umani. E’ sufficiente rifarsi all’etimologia della parola COSMO, dal greco ordine, ordinamento, bellezza, e a quella della parola UNIVERSO (sinonimo di cosmo ma derivante dal latino), unità e diversità, per capire che se l’universo è l’unità del diverso, l’unità del diverso è possibile perché già inscritta nel cosmo…


Se tutto un infinito
ha potuto raccogliersi in un corpo
come da un corpo
disprigionare non si può l’Immenso?

(Alda Merini da La presenza di Orfeo – 1953)