<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910</id><updated>2011-12-05T12:35:44.169+01:00</updated><title type='text'>ragionedonna</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-8744766079401878527</id><published>2011-12-05T11:05:00.003+01:00</published><updated>2011-12-05T12:28:33.451+01:00</updated><title type='text'>La lettura, palestra del Sentire</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kDkEgruBRxM/TtyqIgnAXeI/AAAAAAAAACE/UXqQ3AC6pO8/s1600/002.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kDkEgruBRxM/TtyqIgnAXeI/AAAAAAAAACE/UXqQ3AC6pO8/s1600/002.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="181" src="http://2.bp.blogspot.com/-kDkEgruBRxM/TtyqIgnAXeI/AAAAAAAAACE/UXqQ3AC6pO8/s200/002.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: Batang;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ho sempre letto bene, sin da quando iniziai a decifrare per la prima volta la pagina scritta. Ed ebbi un mentore, mio padre, che indisse una gara la domenica mattina tra me e mio fratello per la miglior lettura delle favole di Esopo. Come sostenevo io la parte dell’agnello, nessun’altra avrebbe potuto! Il lupo era mio fratello, ovvio, troppo impegnato a mostrarsi feroce, e il premio per la migliore lettura (quasi sempre mio, dato che i lupi, si sa… non amano le sottigliezze) era, a seconda dei desiderata, un gelato, una caramella, un giocattolo. Ma niente era paragonabile per me al premio più elevato: scorgere l’espressione di beatitudine sul volto di mio padre e sentirgli dire: “Perfetta, perfetta la punteggiatura, le pause, l’espressione!” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: Batang;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;All’apice di quelle mattine domenicali si concretizzava, direi fisicamente, il piacere visibile, il concreto benessere per aver fatto una bella lettura. Il tutto si componeva nella massima adesione di suono, senso e significato, sublimazione dell’inesprimibile tramite la voce, mezzo tanto più potente quanto più sapeva carpire ascolto. E capii, come deve intuirlo per la prima volta una cantante, che con lo strumento primario, di cui tutti siamo dotati, potevo fare quel che volevo. Era come possedere finalmente la chiave d’accesso alla mia interiorità. Mi consentiva di padroneggiare il mio corpo, di trovarne il punto di fusione con la mente, di riequilibrarne le emozioni, per offrirmi, infine, una speciale forma di anticipazione percettiva: poter guidare le sensazioni di chi mi ascoltava, sollecitandone la parte invisibile e segreta dell’ Essere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: Batang;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Leggere uno scritto, di fatto, equivale a ‘leggere’ innanzitutto il proprio potenziale emotivo, regolandone &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;volume, timbro, intensità e forza espressiva&lt;/i&gt;, così che l’esercizio della lettura, per tutti noi, costituisce una vera e propria palestra del &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sentire&lt;/i&gt; proprio e altrui. Dal momento che le parole attendono voce, poi che senza di essa non vi sarebbero che lingue silenziose, pari a sculture sottratte alla vista o a musiche prive di esecuzione, il connubio è dettato dalla più o meno predisposizione a indagare la verità di uno scritto, all’emotività che sottende il discorso, rigo dopo rigo. Un moto del corpo nell’atteggiarsi delle labbra ai suoni, del ventre e dei polmoni all’aria, della mente alle dinamiche del testo animerà le prime parole, le più difficili, e già si pregusta la potenza della voce nell’atto di disvelare la verità. Sappiamo che quando parola e suono si uniranno, sarà per sempre. Ogni ripetizione non sarà se non per tradimento o per ambizione, per vanità o ansia di perfezione, ma da una e una sola particolare fusione si otterrà l’unità armoniosa della lettura, quella ben eseguita, sincronia di una irripetibile unità di tempo e spazio, eseguita per un particolare uditorio, come avviene per ogni esecuzione musicale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: Batang;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Una buona lettura riguardo al contenuto implica esigenze e gusti personali, l’esecuzione di una buona lettura richiede una sensibilità particolare. Un pessimo contenuto non riuscirà mai ad essere ben letto, ma una buona lettura potrà elevare, accrescere o sminuirne il valore del contenuto. Tra parola e suono è evidente che è più forte il suono, a tal punto che (sfido chiunque a smentirmi) il suono esiste anche in assenza di voce. Parlo della voce udibile dall’udito interno, di quella nostra segreta e misteriosa insonora risonanza. Si scorrono le pagine di un libro, da soli, nel silenzio della propria stanza, e la voce si apre dentro, dalla mente al cuore, attraversando ogni fibra del corpo, ogni vena, così che le parole viaggiano nella mente su di una silente onda sonora, come linfa invisibile ad occhio nudo, impronta che sappiamo e riconosciamo nostra, necessaria ad alimentare la comprensione e a renderci la misura del registro emotivo. Il rigetto occupa il tempo di qualche pagina, fino a quando si avverte una sintonia che impone di continuare o meno quel tacito ‘accordo’ che dà vita alle parole. Talvolta, irresistibile, la voce riemerge dal profondo per sottolineare un’esclamazione o una frase dall’intensa carica espressiva. La lettura silenziosa, in definitiva, non è che un rimando della voce alla propria cassa di risonanza, un compromesso tra suono voce e parola imposto dalla solitudine (se non da naturale privazione). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: Batang;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E’ chiaro che leggere, e leggere bene, dunque, serve a meglio comprendere, oltre che se stessi, anche le ragioni dell’Altro, l’altrui pensiero, il mondo a noi estraneo, a salvarsi dalla dimensione autoreferenziale, egotistica, a superare i confini del proprio io per posizionarsi in una nuova dimensione della vita, più ampia e differenziata, nella quale è compresa anche la morte. Se raccontare e raccontarsi è per depositare il proprio vissuto nella memoria, leggere è sempre riesumare un vissuto, bello o brutto che sia stato, per riscattarlo dal silenzio. Tutto ciò è possibile soltanto grazie alla scrittura, capace di ridare voce alle vite vissute e ad attribuire loro un senso, ossia valore di consapevolezza e di coscienza collettiva, ingredienti essenziali per plasmare l’esistenza umana. Il mezzo telematico e la tecnologia oggi rendono questa forma espressiva facilmente utilizzabile da sempre più numerose persone al mondo. La qual cosa risulta essere, contro ogni aristocraticismo intellettuale, una strada per l’incontro e la comprensione tra&amp;nbsp;culture diverse e diverse interpretazioni della realtà. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Batang; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Esiste, dunque, sempre una voce che attende di essere ascoltata, come sempre un racconto in attesa di essere letto, e sempre un bambino o una bambina, ansiosi di udire una bella storia, letta da una voce amorevole, risorsa appartenente al più prezioso scrigno sonoro. Sarà per questa via che non si abbandonerà mai la lettura, e sarà alimento indispensabile per il nostro&amp;nbsp;&lt;em&gt; sentire la vita.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Bianca Grei&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-8744766079401878527?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/8744766079401878527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/12/la-lettura-palestra-del-sentire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/8744766079401878527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/8744766079401878527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/12/la-lettura-palestra-del-sentire.html' title='La lettura, palestra del Sentire'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kDkEgruBRxM/TtyqIgnAXeI/AAAAAAAAACE/UXqQ3AC6pO8/s72-c/002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-9034960971696074134</id><published>2011-12-05T09:43:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T12:35:44.176+01:00</updated><title type='text'>La razionalità femminile unico antidoto alla guerra</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Una recente riflessione viene a scardinare, direi, l'intero approccio teoretico&amp;nbsp;della riflessione filosofica&amp;nbsp;femminile, è&amp;nbsp;quella di &lt;strong&gt;Angela Giuffrida nel suo saggio &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La razionalità femminile unico antidoto alla guerra (&lt;/i&gt;ed.&amp;nbsp;Bonaccorso).&lt;/strong&gt; In questo saggio si dà cognizione di una ipotesi finora mai considerata, che trova fondamento in un discorso di tipo etico-epistemologico, che di fatto supera, per la documentazione scientifica che la sostiene, i modelli etici maschili &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;tout court,&lt;/i&gt; di fatto ancorati a logiche dicotomiche proprie del secolo scorso, e&amp;nbsp;risponde con coerenza&amp;nbsp;logica alla domanda del perchè delle guerre e delle&amp;nbsp;scelte irrazionali che continuano a prendersi gioco della vita in ogni sua forma. &amp;nbsp;Razionalità morale e scientifica, categoria dell’universale e della differenza, dualismi gnoseologici di varia natura trovano nella mente femminile la loro intrinseca unità, per il semplice fatto che le donne sono perfettamente consapevoli di dover salvaguardare la vita che esse stesse generano. Le recenti scoperte condotte nel campo delle neuroscienze comprovano che la mente femminile è empatica e, di conseguenza, i&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;l pensiero concreto delle donne non tende a soddisfare solo imperativi immediati, ma necessità vitali che assicurano il futuro della specie, e solo la concretezza della loro esperienza è in grado di generare pensiero veramente astratto &lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(La razionalità femminile, p.233).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-9034960971696074134?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/9034960971696074134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/12/la-razionalita-femminile-unico-antidoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/9034960971696074134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/9034960971696074134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/12/la-razionalita-femminile-unico-antidoto.html' title='La razionalità femminile unico antidoto alla guerra'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-2378523203023572597</id><published>2011-12-02T11:37:00.005+01:00</published><updated>2011-12-05T10:10:12.353+01:00</updated><title type='text'>Scrivi il tuo articolo per una Costituzione dei viventi</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #c27ba0;"&gt;Interrogarsi sul nostro sentire la vita nell’era della mondializzazione delle culture, rilevarne le incongruenze, le distorsioni o registrarne i punti valoriali, è lo scopo di questi convegni da me denominati di Filosofia per la vita (atti su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.annapacifico.it/"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0;"&gt;www.annapacifico.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #c27ba0;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #e06666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #e06666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Sin dal primo incontro, dell’ottobre 2009, ho desiderato ribadire con forza il principio che fa della Filosofia una scienza per la vita, nel senso del sostegno e della durata: la necessità di conoscere come facoltà imprescindibile dalla capacità di sentire, propria di ogni essere vivente.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Si partì dal considerare la filosofia il linguaggio pedagogico per eccellenza, praticabile nella forma della Philosophy for children fondata negli anni ’70 da Matthew Lipman; il professor Vincenzo Sarracino e la professoressa Maura Striano, intervenuti al I convegno, diedero conferma del fatto che la filosofia non può essere concepita come un sapere formalizzato, ma come una pratica riflessiva, sostenuta da un peculiare metodo di indagine che è possibile acquisire attraverso l’esperienza, a partire dall’infanzia, e che assume carattere performativo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;Lo scorso anno, un’indagine sul ‘nuovo’ ci ha mostrato come la riflessione odierna sia orientata a una dura critica di tutte quelle concezioni metafisiche, teleologiche o escatologiche che possono essere variamente ricomprese sotto l’espressione di “filosofie della storia”.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Se decostruzione, negazione e perdita dei fondamenti sono necessari a costruire il nuovo, secondo Agnes Heller, come ebbe a esporre la professoressa Brenda Biagiotti, studiosa e traduttrice del pensiero della filosofa ungherese, è stato il pensiero di Simone Weil, introdotto dal prof. Giuseppe Goisis, a riproporsi con forza nel dibattito sulla modernità (pur a distanza di più di sessant’anni dalla scomparsa della Weil). La ragione della forza vitale del pensiero weiliano è rintracciabile nel’invito a risignificare e a ricollocare le tradizionali categorie filosofiche in un orizzonte complessivo sempre nuovamente elaborato: dopo la disgiunzione, si tratterebbe di ricomporre anzitutto in noi stessi un nuovo linguaggio, nuovi schemi di pensiero, mettersi a rivedere tutte le nozioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #e06666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;Ma, a partire da dove? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #e06666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;La risposta che sento, e che per avversione a ogni apodissi rimetto al dibattito di questo III convegno, è: a partire dal mondo in cui viviamo, ovvero dalla Natura, nella quale siamo ‘radicati’. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;Non fu Intorno alla Natura che si alimentarono le prime scintille del sapere filosofico? La dea, ricordiamo, avverte Parmenide che l’errore risiede nell’ammettere il non essere. Ella, in sintesi (o ad orientare interpretazioni confuse al riguardo), ammonisce il filosofo che ogni cosa va ricondotta e reinterpretata nell’essere, e che il pensiero dei mortali tende a separare e ad opporre ciò che in realtà è tutto uguale nell’essere (comprensivo di vita e morte). Lo stesso apparire, ad esempio, è esistenza delle apparenze, data nell’ambito e nella dimensione dell’essere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;Emblematica l’asserzione di Leonardo da Vinci, nel suo Codice Atlantico, riguardo al carattere identitario della Natura, riscontrabile nella sua straordinaria efficienza: Tutto proviene da tutto; tutto è fatto di tutto; tutto si trasforma in tutto; poiché tutto ciò che esiste negli elementi è fatto di tali elementi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #e06666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;&lt;em&gt;Eppure, sembra proprio che l'essere umano non tenga in alcuna considerazione tali conquiste del pensiero filosofico, dal momento che continua a procurare danni &lt;/em&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;all’ambiente in cui egli stesso vive.&lt;/em&gt; Invece,&lt;em&gt; noi non siamo semplicemente parte della natura, bensì siamo "radicati" nella natura, ovvero, siamo natura; sentiamo per il nostro essere costruiti esseri innanzitutto sensienti, al pari dei vegetali e degli animali. E questa ‘sensibilità’ è di fatto una qualità corporea entro e per la quale si attiva il pensiero, senza separazione alcuna. Ecco il motivo per cui l&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;’agire politico-economico delle società e della sua ripercussione sulla gestione delle risorse del pianeta si inscrive necessariamente in una logica di Filosofia per la vita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #741b47; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #741b47; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Una riflessione più aggiornata, in merito ad una migliore interazione tra gli esseri viventi rivela esperimenti in atto basati sul principio che tutti i sistemi naturali del nostro pianeta sono in grado di rinnovarsi e di generare la vita. (l’ecologo E. Odum la definì life-support system&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;  &lt;/span&gt;- v. Gunter Pauli , Blue Economy, ed.Ambiente). In considerazione del fatto che l’azione umana sull’ambiente è stata improntata, a partire grosso modo dalla Rivoluzione francese ad oggi, alla conquista di ciò che non possediamo, e ad imporre alla natura tutta i più astrusi artifici partoriti dalla mente umana, al fine di sottrarle risorse utili al benessere esclusivo della specie umana, è facile comprendere la necessità di una "Carta dei diritti di tutti i viventi".&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;  L'esperienza viss&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;uta, in particolar modo dalla mia generazione (anni ‘60), nella piena consapevolezza della trasformazione tuttora in atto, testimonia quanto risultino irrealistiche e, pertanto contrarie alla vita , le scelte volte all'incremento dell’industrializzazione prima e allo sviluppo tecnologico poi. Il  danno maggiore continua a produrre le crisi che ci attanagliano, cui ci affanniamo a porre rimedio: la diseguale distribuzione della ricchezza sul pianeta; l’Istituto Mondiale per la ricerca sull’economia dello sviluppo evidenzia che meno della metà della popolazione mondiale &lt;/em&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Distribution_of_wealth" target="_blank"&gt;&lt;span style="text-decoration: none; text-underline: none;"&gt;&lt;em&gt;detiene circa l’1% della ricchezza globale&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. E’ sufficiente questo dato, a mio parere, per provocare incredulità sui possibili benefìcii insiti nell'attuale modo di concepire la globalizzazione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;  &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;Il periodo geologico (Olocene dell’era Quaternaria) nel quale attualmente viviamo è stato definito Antropocene (definizione del premio Nobel Paul Crutzen) per meglio indicare la consapevolezza, ampiamente accettata negli ambienti scientifici, circa gli effetti del nostro intervento distruttivo nei confronti degli ecosistemi. Le guerre ne sono la forma più aberrante, nonché la causa prima di ogni rovina. Ebbene, dal momento che gli ecosistemi inglobano le attività umane e le organizzazioni sociali, è l’evoluzione della vita nelle sue diverse forme che è messa in gioco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;Se il nostro pianeta è tormentato da crisi economiche, finanziarie, ambientali, alimentari e di combustibili, è evidente che ne siamo i principali artefici, tanto quanto potremmo esserlo per un cambiamento di rotta, atto a correggere i mali finora prodotti. Ciò sarà possibile, a condizione che si segua la ‘logica della vita’. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #741b47; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;L’utilità di una messa a fuoco delle principali direttive da seguire appare dettata, pertanto, da necessità. Per un cambiamento epocale della società, infatti, è indispensabile trasformare innanzitutto il nostro modo di concepire la vita associata partendo dai suoi fondamenti, ovvero dal diritto alla vita, principio già sancito nella Carta dei diritti umani, ma che non può essere scisso dal dovere del rispetto della vita di ogni essere vivente, fatto proprio il concetto di ‘radicamento’.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;Tale concetto assume ampiezza di significato, che definirei materioetico, in quanto rimanda sia alla natura corporea di noi viventi tra i viventi sia alla necessità del pensarci viventi in simbiosi con gli altri esseri, pena l’estinzione della stessa vita sul pianeta terra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;Sancire nuovi principi regolativi fondanti una Filosofia per la vita sta ad indicare la volontà di ricercare, nella più ampia condivisione possibile, comportamenti e azioni comunitarie oneste e rispettose delle diverse esigenze vitali di tutti gli esseri (aggiungo, nello spirito bruniano) conosciuti e conoscibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #741b47; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #e06666; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #e06666;"&gt;∞∞∞&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Bozza per l'elaborazione di una Costituzione dei viventi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: Calibri;"&gt;(si è invitati ad aggiungere articoli o ad elaborare modifiche ai seguenti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Art. 1- &lt;strong&gt;la vita è uguale per tutti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Questo primo punto (che prendo in prestito dal linguaggio giuridico per la sua evidente pregnanza fondativa) si fonda sulla comprensione del flusso inesauribile di cui è capace la natura, la quale manifesta, all’attento osservatore, una portentosa forza creativa, una costante capacità di adattamento e una fonte inesauribile di energia, tre doti, scientificamente sancite, necessarie affatto a tutti i viventi, di cui pure essi diversamente sono dotati e che esplicano in modalità differenti, eleggendo il principio della diversità a valore primario della vita; a queste doti si accompagna la comune esperienza del dolore:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“Siamo tutti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;soggetti al dolore. Il dolore è dolore sia esso inflitto all’uomo o alla bestia” ( 1776 Humphrey Primatt, teologo anglicano)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Art. 2 -&lt;strong&gt; realizzare soluzioni armoniose, nel rispetto delle vite&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;I sistemi socio-politici ed economici dovrebbero svilupparsi secondo il concetto dell’armonia. La globalizzazione non dice più di tanto al mio sentire la vita, dal momento che credo non risolva né tanto meno comprenda la vita di tutti gli esseri viventi, ma piuttosto ingloba, entro lo schema umano dei monopoli, con pochi attori dominanti, ogni realtà, allo scopo di trarre per quei pochi sempre maggiori profitti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Le dispute tra partiti, ad esempio, acquisterebbero un senso se attivate sul piano di un comune senso di giustizia e di parità sentite, aggiungo, in quanto essenziali alla vita e non come meri principi giuridici;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;  &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Art.3 -&lt;strong&gt;ascoltare e lavorare anche per “l’altra parte” affinché non esistano gli oppressi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Tutti gli esseri, umani e animali, a prescindere dalle loro differenze, hanno in comune un bisogno essenziale: ricreare la loro esistenza. Affinché questo bisogno possa essere sempre più ampiamente soddisfatto, sono necessarie la pace e la giustizia sociale, attuabili soltanto nel riconoscimento e nell’ascolto dell’altro e dell’ “altra parte”, ovvero, dei vinti, degli oppressi e degli ultimi, tra cui gli animali, disprezzati e sfruttati da molti, ma più preziosi dell’oro agli occhi di Dio e dell’autentico sapiente (v. S. Weil, di Gabriella Fiori ed.Garzanti).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Si avverte il bisogno impellente che la politica reinventi il proprio linguaggio, riveda la propria visione del mondo, adeguando l’azione al bene di una comunità allargata, quella che i tempi e le esigenze della&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;mondializzazione richiedono. L’ascolto diviene, pertanto, il principale motore dell’azione politica, poiché i partiti dovrebbero divenire i portavoce delle diverse esigenze dei cittadini e nel rispetto di tutte le specie viventi, non altro che questo;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Art.4- &lt;strong&gt;prendersi cura della natura, perché nella natura risiede ogni cura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Nessun essere in natura è marginale. Dall’antichità abbiamo ereditato medicamenti portentosi scoperti dal trattamento delle piante, ancora oggi validissimi per la cura di molte patologie. Con ciò non si vuole disconoscere il progresso raggiunto nel campo della farmacologia, che pure utilizza su vasta scala principi attivi naturali, sebbene rivalutarne l’efficacia il più possibile sul piano della bioetica, grande conquista filosofica del secolo scorso, di ispirazione laica (ad opera dell’oncologo Van Rensselaer Potter, 1970).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Innanzitutto occorre battersi per abolire definitivamente la sperimentazione sugli animali. E’ una crudeltà inammissibile, priva inoltre di utilità e di veridicità, ma ancora largamente praticata, nonostante le continue innovazioni tecnologiche garantiscano oggi altissimi livelli qualitativi e di affidabilità. Sappiamo tutti delle "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate" (Legge 20 luglio 2004, n.189)? Ciò nonostante, violenze e vere e proprie torture sono motivate dagli scienziati come “mali necessari”, abusato concetto che si trova alla base della propaganda giustificazionista di tante guerre, passate e presenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: Calibri; font-size: large;"&gt;Se poi ci accostiamo alla naturopatia, al rispetto delle biodiversità, alla blu economy e a ogni studio e attenzione oggi rivolto alla tutela dell’ambiente, non si può che ritenere superato il pregiudizio specista, ovvero di discriminazione sulla base della specie di appartenenza: esso equivale, di fatto, al razzismo riguardo alla razza. (v. Meccanismi psicologici alla base della violenza nei confronti degli animali di Annamaria Manzoni).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;Art.5- &lt;strong&gt;trasformare tutti i luoghi di detenzione in luoghi di accoglienza e cura&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: Calibri; font-size: large;"&gt;Per tutti gli esseri viventi la reclusione, in ogni sua forma, è una delle torture più atroci.&amp;nbsp;Privare un altro essere della libertà di decidere della propria vita, qualsiasi sia la specie di appartenenza, è un grave atto di vigliaccheria. Anche&amp;nbsp;a&amp;nbsp;coloro i quali&amp;nbsp;hanno commesso crimini, e devono giustamente scontare una pena detentiva, è necessario assicurare (durante lo stato provvisorio stabilito dalla legge) tutto quanto è necessario&amp;nbsp;per&amp;nbsp;condurre una vita dignitosa e&amp;nbsp;programmata secondo&amp;nbsp;itinerari rieducativi e di reinserimento sociale (come previsto dall' art 27 della Cost. it.).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: Calibri; font-size: large;"&gt;Un progresso civile e sociale,&amp;nbsp;pertanto, non può essere disgiunto dalla totale&amp;nbsp;abolizione dei luoghi di segregazione, a scopo preventivo o temporaneo (sedicenti centri di accoglienza per immigrati, strutture&amp;nbsp;per anziani o disabili&amp;nbsp;ove non è praticata la cura nel modo dovuto,&amp;nbsp;canili municipali,&amp;nbsp;allevamenti intensivi, macelli e ogni altro luogo dove si pratica tortura e repressione della dignità degli esseri) e dalla riconversione di questi siti&amp;nbsp;in ospedali e dimore accoglienti, nei quali umani e animali possano risanare, aiutati da personale esperto, e affrontare la vita&amp;nbsp; autonomamente nel migliore dei modi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: Calibri; font-size: large;"&gt;Art. 6 - &lt;strong&gt;Scelta della morte e non pena di morte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp; ..............&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&amp;nbsp; &lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Un dato fa riflettere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Le donne sono da sempre propugnatrici della Filosofia per la vita, per il semplice fatto che sono costruttrici di vita. Il genere maschile, naturaliter, ha&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;molto da imparare riguardo alla vita. Ad eccezione dei suoi difensori, cui va riconosciuto il primato di una geniale sensibilità - tra i quali va ricordato sicuramente Henry Syephens Salt (1851- 1939) difensore dei diritti degli schiavi, delle donne, dei bimbi, di tutti gli oppressi, al di là delle differenze di razza di sesso e di specie - la maggioranza del genere maschile, pur amando la vita, o almeno dichiarandosi pronto a difendela, esercita di fatto sul mondo il proprio pre-dominio, grazie al quale non solo si comporta da “cattivo allievo” ma, furbescamente, tende a formare educatori a sua immagine (v. La razionalità femminile unico antidoto alla guerra di Angela Giuffrida ed.Bonaccorso; e Vegetarianesimo e femminismo in Carol J.Adams).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Un dato fa sperare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoSubtleEmphasis"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Alla Filosofia per la vita è orientato il pensiero di sempre più numerose donne e uomini in ogni parte del mondo, ovvero, di quanti impegnano le proprie eroiche energie per realizzare il bene-essere dei viventi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-2378523203023572597?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/2378523203023572597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/12/scrivi-il-tuo-articolo-per-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/2378523203023572597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/2378523203023572597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/12/scrivi-il-tuo-articolo-per-una.html' title='Scrivi il tuo articolo per una Costituzione dei viventi'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-725486579420298540</id><published>2011-09-26T16:37:00.000+02:00</published><updated>2011-09-26T16:37:21.724+02:00</updated><title type='text'>III Convegno di Filosofia per la vita</title><content type='html'>&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;span style="position: relative; z-index: -1;"&gt;&lt;span style="height: 110px; left: 368px; position: absolute; top: -44px; width: 68px;"&gt;&lt;img height="110" src="file:///C:/Users/ronzo/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image002.jpg" width="68" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #595959; font-size: 20pt; line-height: 115%;"&gt;La Società delle Lettere delle Arti delle Scienze&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;span style="color: grey; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;promuove il&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #e36c0a; font-size: 18pt; line-height: 115%;"&gt;III CONVEGNO DI FILOSOFIA PER LA VITA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #e36c0a; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;VENERDI 14 OTTOBRE 2011 – ORE 16.30 - 19.30 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;span style="color: #404040; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Aula Consiliare Giovanni Paolo II, Loggia di Fra’ Giocondo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;span style="color: #404040; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Piazza dei Signori – Verona&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #e36c0a; font-size: 24pt;"&gt;Radicati nella vita&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #e36c0a; font-size: 16pt;"&gt;Dibattito aperto per una “Costituzione dei viventi”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #e36c0a; font-size: 16pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #404040; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;condotto da&amp;nbsp; Anna Pacifico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #404040; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Introduce il prof. Flavio Quarantotto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #e36c0a; font-size: 18pt; line-height: 115%;"&gt;Intervento della prof. Gabriella Fiori&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #404040; font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Il lascito tangibile per la tessitura di una civiltà umana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #404040; font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;di due figure di ‘radicati nella vita’ del nostro tempo: &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #404040; font-family: &amp;quot;Cambria&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Alain e Simone Weil&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoSubtitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Finalità del Convegno è quello di alimentare il dibattito sulle teorie normative della società, con particolare riguardo alla teoria dei diritti umani e di tutti gli esseri viventi, oltre lo ‘specismo’. L’invito al dialogo è rivolto innanzitutto, come per i precedenti convegni, agli insegnanti e agli educatori, ma s’intende rivolto all’intera cittadinanza, organismo in cui tutti siamo chiamati, nelle società aperte, a divenire sempre più consapevoli e responsabili del nostro agire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-725486579420298540?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/725486579420298540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/09/iii-convegno-di-filosofia-per-la-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/725486579420298540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/725486579420298540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/09/iii-convegno-di-filosofia-per-la-vita.html' title='III Convegno di Filosofia per la vita'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-3721883513948897981</id><published>2011-04-15T21:20:00.000+02:00</published><updated>2011-04-15T21:20:48.876+02:00</updated><title type='text'>Prevedere è possibile</title><content type='html'>&lt;m:smallfrac m:val="off"&gt;    &lt;m:dispdef&gt;    &lt;m:lmargin m:val="0"&gt;    &lt;m:rmargin m:val="0"&gt;    &lt;m:defjc m:val="centerGroup"&gt;    &lt;m:wrapindent m:val="1440"&gt;    &lt;m:intlim m:val="subSup"&gt;    &lt;m:narylim m:val="undOvr"&gt;   &lt;/m:narylim&gt;&lt;/m:intlim&gt; &lt;/m:wrapindent&gt;  &lt;/m:defjc&gt;&lt;/m:rmargin&gt;&lt;/m:lmargin&gt;&lt;/m:dispdef&gt;&lt;/m:smallfrac&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Nel 1970 il Club di Roma, un’associazione internazionale di privati cittadini, interessata all’analisi dei maggiori problemi del mondo contemporaneo, commissionò al MIT uno studio sui rapporti tra sviluppo demografico e ricchezze del pianeta. Le conclusioni del Massachusetts Institute of Technology furono semplici e impressionanti: tenuto conto delle proiezioni relative all’incremento della popolazione mondiale, alla produzione industriale, alla disponibilità di risorse alimentari e naturali, all’inquinamento ambientale, si deduceva che l’umanità avrebbe presto incontrato, nel giro del prossimo secolo (!) per la precisione, il limite ultimo della propria crescita e conosciuto un declino brusco e incontrollabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ma quella del Club di Roma non fu che una delle migliaia di indagini svolte in passato, e oggi prodotte con sempre maggiore attendibilità, per meglio comprendere cosa accade nel mondo. Dunque, prevedere crisi e catastrofi si può, al contrario di quanto ha dichiarato in una recente intervista su Rai tre (Che tempo che fa - 10 aprile 2011) Zigmunt Bauman, definito uno dei più noti e influenti pensatori dell’età contemporanea. Personalmente ho trovato banali e scontate le osservazioni dello studioso, per lo più infondate e contraddittorie, se non irrilevanti e superate per quanto concerne la situazione mondiale attuale. La questione vera è che mancano risposte adeguate, ossia, preventive possibili soluzioni o ‘cambi di rotta’ da parte dei singoli Stati e dei governi dei paesi più ricchi del pianeta. Piuttosto, prevalgono e persistono interessi privati, miranti a lucrare sulle ineguaglianze e le povertà, cinicamente indifferenti alle sofferenze dell’umanità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Conoscerà Bauman la situazione denunciata da &lt;i&gt;Human Rights Watch&lt;/i&gt; circa lo spostamento, la detenzione e il disumano trattamento di milioni di persone lungo le frontiere del mondo? Conoscerà le previsioni, già del 2000, sui flussi migratori, che prevedevano 20 città con più di 11 milioni di abitanti, di cui ben 17 di esse collocate nel denominato ‘Terzo Mondo’ , e che la &lt;i&gt;crescita&lt;/i&gt;, a partire dagli anni ’80 del secolo passato, a esclusivo vantaggio dei ‘quattro dragoni asiatici’, Taiwan, Hong Kong, Corea del sud, Singapore,&amp;nbsp; lasciava ai margini dello sviluppo l’Africa, la cui subordinazione politica del periodo coloniale si era ormai tradotta in subordinazione economica?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sul traffico degli esseri umani si fa oggi bieca campagna politica, mistificando il valore della solidarietà e ‘giocando sporco’ sulle motivazioni di un ‘razionale’ intervento politico. Ma nel 2006 in “Lo Specchio” Cristina Artoni denunciava come le filiere della mafia lucravano sul traffico degli esseri umani: “Nella regione tra Mauritania, Marocco, Sahara occidentale i &lt;i&gt;passeurs&lt;/i&gt; lavorano gestiti da più di 45 organizzazioni. Sono soprattutto ex contrabbandieri che hanno scoperto che è molto più redditizio il commercio di persone che non quello del tabacco.” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Occorrerebbe chiedersi, pertanto, di fronte alle timide o palesemente discriminanti politiche dei paesi occidentali, quale valore questi stessi paesi attribuiscono all’articolo 33 della Convenzione di Ginevra, che enuncia il principio del non respingimento, e all’articolo 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea in cui è scritto che “ le espulsioni collettive sono vietate” e che “nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio che sia sottoposto alla pena di morte, alla tortura o altri trattamenti inumani o degradanti”. Eppure, per averli redatti, dovrebbero aderirvi in tutta consapevolezza! Ma, in luogo di strategie politiche umanitarie si è deciso per la ‘guerra umanitaria’, al fine di spostare sempre più lontano le frontiere e rendere sempre meno ‘visibile’ ai cittadini europei la miseria di quella parte dell’umanità sofferente. I trattati stipulati con i regimi dittatoriali prevedevano infatti tra le clausole quella di affidare loro il compito di ‘riciclare i migranti’, proprio come per i rifiuti tossici, in cambio di altre… merci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Le risposte europee, a ben vedere, dal Trattato di Amsterdam del ’99 ad oggi, vanno traducendosi, di fatto, con la ‘delocalizzazione’ dei controlli, della detenzione e… del diritto d’asilo, ossia trasferimento di responsabilità ( è del 2003 la prima proposta del governo britannico per la creazione di centri di transito per il trattamento delle domande d’asilo al di fuori del territorio Ue), ovvero, rafforzamento di quelle attività di controllo e pattugliamento che vanno a incrementare gli affari dei &lt;i&gt;passeurs &lt;/i&gt;e delle organizzazioni criminali (giro d’affari di 100 milioni di euro calcolati solo per la Libia). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Come non prevedere dunque: lavoro schiavistico, ulteriore discriminazione fra migranti economici (regolari o meno), e perseguitati politici, aumento dei centri di detenzione amministrativa (di disumana detenzione si tratta), nuove ondate di razzismo, tendenza a riprodurre e perpetuare relazioni diplomatiche basate sulla dominazione coloniale delle grandi compagnie multinazionali?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Per guardare in casa nostra, intanto, la Costituzione italiana riconosce i diritti fondamentali a &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt;, non solo ai cittadini della Repubblica, e al comma terzo dell’articolo 10 dichiara: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Manca, pare, una disciplina integrativa della riserva di legge prevista dai padri legislatori? Ebbene, cominciamo con il compiere un primo passo: esaminiamo la nostra pratica dell’&lt;i&gt;effettivo esercizio delle &amp;nbsp;libertà&lt;/i&gt; &lt;i&gt;democratiche.&lt;/i&gt; A quanto pare, noi democratici, ricchi ed evoluti, decaduti in un esercizio enfaticamente passivo della LIBERTA’, ne abbiamo perso per primi completamente il senso più profondo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-3721883513948897981?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/3721883513948897981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/04/prevedere-e-possibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/3721883513948897981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/3721883513948897981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/04/prevedere-e-possibile.html' title='Prevedere è possibile'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-2156411920724125641</id><published>2011-03-04T17:11:00.004+01:00</published><updated>2011-04-06T18:35:25.544+02:00</updated><title type='text'>Anna Pacifico "Il peccato di Isotta"  storia di Isotta Nogarola umanista veronese</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Cofanetto delle Edizioni Valdonega contenente due volumi tirati in anteprima in sole 150 copie numerate e firmate dall’autrice&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Volume I Il peccato di Isotta – romanzo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condotto con rigore storico, il romanzo “Il peccato di Isotta”, uno dei due volumi di questa speciale edizione, indaga in ogni aspetto della vita del primo Quattrocento, ripercorrendo la vita di una delle più eccellenti donne umaniste d’Italia e d’Europa, Isotta Nogarola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Volume II L’Opera – Dialogo, Lettere, Orazioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La personalità di Isotta Nogarola, ricostruita nel romanzo biografico “Il peccato di Isotta”, trova conferma nel fitto epistolario in latino, per la prima volta tradotto da Anna Pacifico nella nostra lingua. Il filo che sottende tutta l’opera della Nogarola, l’intenzione profonda che la ispira, emerge in queste pagine in tutta la sua complessità, come si può apprendere dall’introduzione storica curata dalla stessa autrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Presentazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;8 marzo 2011 ore 17.30&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sala Farinati Biblioteca Civica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Via Cappello 43 (vicolo San Sebastiano)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Verona&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;con Isabella Caserta&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Paolo Valerio&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Jana Balkan&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-2156411920724125641?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/2156411920724125641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/03/anna-pacifico-il-peccato-di-isotta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/2156411920724125641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/2156411920724125641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2011/03/anna-pacifico-il-peccato-di-isotta.html' title='Anna Pacifico &quot;Il peccato di Isotta&quot;  storia di Isotta Nogarola umanista veronese'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-5019004538513428641</id><published>2010-09-15T08:20:00.000+02:00</published><updated>2010-09-15T08:20:43.563+02:00</updated><title type='text'>II CONVEGNO DI FILOSOFIA PER LA VITA a cura di Anna Pacifico</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Venerdì 8 ottobre 2010 – ore 17.00 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Loggia di Fra Giocondo – Piazza dei Signori – Verona&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Società delle Lettere delle Arti delle Scienze&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;invita al II Convegno di Filosofia per la vita&lt;br /&gt;sul tema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Rinnovare – Rinnovarsi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Progettualità e moralità per un percorso comune&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduce il Prof. Flavio Quarantotto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;Interverranno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Giuseppe Goisis – Università di Venezia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Pace e guerra nella città (a partire da Simone Weil)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Brenda Biagiotti – Università di Perugia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La bellezza della persona buona e la filosofia di Agnes Heller&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Contributi di Mirella Leone e Angela Giuffrida&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;segue dibattito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo appuntamento di Filosofia per la vita, cui sono chiamati in primis i giovani, gli educatori e i formatori, è aperto a chiunque desideri partecipare alla messa a punto di un’idea comune di rinnovamento della vita sociale e politica. Il tema del confronto è incentrato sulla morale, ovvero su quei contenuti di valore che connotano l’agire umano, prima di qualsiasi appartenenza religiosa e di private adesioni a gruppi culturali o politici. Partendo dalla convinzione che ogni forma di apprendimento trova fondamento ed esplicitazione in azioni orientate al vivere comune, si ritiene necessario, in un’epoca quale la nostra, nella quale è richiesta una rapida e diffusa capacità deliberativa, individuare linee progettuali di un agire improntato alla pace e al benessere della persona nella collettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-5019004538513428641?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/5019004538513428641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/09/ii-convegno-di-filosofia-per-la-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/5019004538513428641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/5019004538513428641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/09/ii-convegno-di-filosofia-per-la-vita.html' title='II CONVEGNO DI FILOSOFIA PER LA VITA a cura di Anna Pacifico'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-3495484402846087377</id><published>2010-05-31T16:37:00.003+02:00</published><updated>2010-06-07T08:07:22.173+02:00</updated><title type='text'>Proposta di legge per le Scuole dell’UE</title><content type='html'>Premessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seguente proposta nasce dalla convinzione che soltanto a partire da quanto di meglio esiste nella Scuola italiana, e in tutte le scuole della Comunità Europea, grazie all’operato dei più volenterosi ed esperti tra docenti, dirigenti scolastici e studiosi operanti nel settore ‘formazione’, è possibile proporre innovazioni e migliorie (questo è quanto suggerisce una logica assennata e non politicamente disfattista, da far valere ogni qualvolta si renda necessario apportare modifiche migliorative in qualsiasi settore).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti e le loro famiglie, gli insegnanti italiani e in particolar modo le donne, che sentono come primario il ruolo della Scuola pubblica nella società e nell’educazione dei loro figli, reclamano, in questo momento, didattiche più efficaci, supportate da più laboratori, più biblioteche e più palestre, poi che ancora molti giovani risentono di vivere in realtà scolastiche al di sotto dei loro livelli di sviluppo potenziale quanto a benessere fisico e psichico, sistemi di valori, rendimento, opportunità di esperienze. La conferma è data dalla drammatica realtà degli abbandoni scolastici, dei maltrattamenti (denunciati e non) e persino dei più drammatici casi di decessi, a causa delle strutture fatiscenti, degli studenti italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti i governi, fino ad oggi, hanno sempre, chi più, chi meno, tolto fondi alla scuola pubblica!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' necessario che sia varato un&amp;nbsp;D.L. che&amp;nbsp;vieti di sottrarre fondi all'Istruzione pubblica&amp;nbsp;nel nostro paese&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;(&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;in alcuni paesi, tra i più progrediti d’Europa, non è consentito per legge&amp;nbsp;apportare tagli all’Istruzione) &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nessun parlamentare italiano&amp;nbsp;ha mai pensato&amp;nbsp;di formulare una proposta parlamentare che ponga in condizione di priorità l'istruzione!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eppure, è sufficiente una sola ragione a sostenere questa semplice e civile proposta: sappiamo per certo, ed è confermato dalle più accreditate indagini sociologiche, che l’alternativa alla scuola è il carcere; statistiche mondiali confermano che &lt;strong&gt;ogni forma di devianza cresce in proporzione alla deprivazione culturale.&lt;/strong&gt; Un dato significativo a questo riguardo è l’aumento allarmante degli episodi di violenza nelle scuole pubbliche italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia compito di chi occupa ruoli di responsabilità politica sforzarsi di capire e monitorare la realtà, prima di decretare riforme, e di interpellare chi vive in prima persona la realtà operativa, (cosa che non accade in Italia, se non mediante sondaggi di routine smistati a ‘scuole polo’ scarsamente rappresentative della situazione nazionale). Ritengo, poi, quanto mai necessario nell’era della globalizzazione misurare l’adeguatezza dei mezzi educativi sulla base dei mutamenti dei comportamenti, dei rapporti di relazione e del sistema dei valori dei giovani (compresa la presenza degli studenti stranieri), dei loro diversi modi di sentire e della loro diversa espressione dell’affettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Proposta di legge&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Da qui la necessità di una &lt;strong&gt;proposta di legge&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;che sia varata dal Parlamento europeo&lt;/strong&gt;, fiduciosi che la UE sia concepita e sentita come realtà coesiva finalizzata ad attuare il principio di equità tra i cittadini della Comunità: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;• Decretare il divieto per tutti i governi dell’Unione Europea di sottrarre risorse economiche destinate alle Scuole pubbliche di ogni ordine e grado. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;• Monitorare e valutare il merito degli Stati dell’Unione che di anno in anno accrescono la spesa destinata al settore Cultura e Istruzione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;• Vigilare e sostenere con fondi dell’Unione le realtà scolastiche svantaggiate e impossibilitate a garantire un’offerta educativa/formativa adeguata alla richiesta dei cittadini del rispettivo contesto nazionale. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;• Obbligo per gli Istituti privati di reggersi con le quote degli iscritti; particolari e motivate richieste di sostegno economico dovranno ritenersi a carico delle amministrazioni locali.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;• Vigilare per garantire la laicità dell’educazione nella Scuola pubblica e il rispetto del principio della libertà dell’insegnamento, in armonia con i valori fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti umani. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi preme sottolineare che il primo punto di questa proposta è punto cruciale di tutte le riforme, nonché di tutte le possibili consultazioni sulla Scuola del XXI secolo, il principio etico in assenza del quale l’Istruzione diventa una dei tanti punti programmatici delle politiche governative!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che questa mia richiesta sia presa in attenta considerazione dalle autorità di settore e accolta da Lei, Presidente, affinchè possa essere discussa al più presto nel Parlamento dell’UE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Pacifico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-3495484402846087377?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/3495484402846087377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/proposta-di-legge-per-le-scuole-dellue.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/3495484402846087377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/3495484402846087377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/proposta-di-legge-per-le-scuole-dellue.html' title='Proposta di legge per le Scuole dell’UE'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-7756161303372993351</id><published>2010-05-31T16:19:00.001+02:00</published><updated>2010-06-07T08:11:13.353+02:00</updated><title type='text'>I Convegno di Filosofia per la vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #b45f06;"&gt;Venerdì 16 ottobre 2009, si è svolto a Verona, con i patrocini dell’Assessorato all’istruzione della Provincia e del Comune, il primo Convegno/Tavola rotonda dal titolo “Filosofia per la vita”, promosso dalla Società delle Lettere, delle Arti e delle Scienze, sezione Veneto. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Presente il Sovrintendente scolastico &lt;strong&gt;Prof. Giovanni Pontara e il prof. Flavio Quarantotto&lt;/strong&gt; fondatore e direttore della &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Società delle Lettere, delle Arti, delle Scienze&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - associazione di promozione sociale senza fini di lucro, a dimensione internazionale, fondata a Caserta il 6 settembre 2005 - e del libro multimediale “LettereArtiScienze”. Flavio Quarantotto, professore di Lettere classiche, Critico d’arte, già Ispettore e poi collaboratore per il MPI, nell’aprire i lavori del convegno, ha illustrato l’originalità e i contenuti del libro multimediale, espressione delle finalità culturali e sociali caratterizzanti la Società, nel cui Statuto si riconosce alla cultura il potere di incidere sostanzialmente sulla vita individuale e collettiva, pubblica e privata, orientando comportamenti e scelte, e di indirizzare la persona ai valori morali, la collettività ai fondamenti etici, le strutture, in cui la Società civile si organizza, ai principi deontologici. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #b45f06;"&gt;Relatori: il professor Vincenzo Sarracino, ordinario di Pedagogia generale e sociale dell’Università degli Studi di Napoli, Decano di Facoltà, nonché Direttore del Dipartimento di Psicologia della Seconda Università di Napoli; la professoressa Maura Striano, professora associata di Pedagogia generale e sociale presso la Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università di Napoli, Fulbright scholar e direttrice di ricerca in Scienze dell’Educazione; Nadia Scardeoni, insegnante di Storia dell’arte, educatrice e formatrice di Maieutica dolciana, promotrice di “Infanzia patrimonio dell’umanità”, prima fattrice della tecnica del Restauro Virtuale in Italia; Anna Pacifico, dott. in Lettere e Filosofia, scrittrice, ideatrice della “Filosofia Integrata”, presidente della sezione Veneto della Società delle Lettere delle Arti delle Scienze.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla Tavola rotonda hanno preso parte &lt;strong&gt;Angela Giuffrida, Angiolina Lanza, Gian Luigi Verzellesi, Andrea Turco e Mirella Leone.&lt;/strong&gt; Tra i numerosi interventi, per lo più a carattere spontaneo, si riportano nel presente volume i contributi di Angela Giuffrida e Mirella Leone, docenti di Filosofia, le quali hanno elaborato riflessioni e pratiche funzionali al tema del convegno. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-7756161303372993351?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/7756161303372993351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/i-convegno-di-filosofia-per-la-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/7756161303372993351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/7756161303372993351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/i-convegno-di-filosofia-per-la-vita.html' title='I Convegno di Filosofia per la vita'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-9089113549149139683</id><published>2010-05-24T16:13:00.003+02:00</published><updated>2010-06-07T09:36:25.133+02:00</updated><title type='text'>Ho scelto la terra</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/S_qH1wR-PMI/AAAAAAAAAA0/njZXhIn5rtg/s1600/28032010047.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/S_qH1wR-PMI/AAAAAAAAAA0/njZXhIn5rtg/s200/28032010047.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sarà a un passo dalla fine del sentiero&lt;br /&gt;come il raggio che danzava sulle cime&lt;br /&gt;spirali alte sotto colpi d'ala&lt;br /&gt;un miracoloso aprirsi del pensiero&lt;br /&gt;il petto fermo nel presente assente&lt;br /&gt;l'attimo prima di riprendere il cammino&lt;br /&gt;... avrei voluto non finisse mai&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/S_qH1wR-PMI/AAAAAAAAAA0/njZXhIn5rtg/s1600/28032010047.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Ho scelto la terra, la vita, il cielo. Ho scelto la poesia, perchè&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt; tutto è reso visibile e comprensibile grazie al sole della poesia. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;La sua luce rende eterne le cose.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Ne caos apparente la poesia mette ordine. Nella civiltà cosiddetta virtuale, che comporta spesso una volgarità invasiva, in cui il rumore banalizzante dei media tende a ridurre il delicato equilibrio ‘a croce’ fra significato e significante della parola con la metallica e brutale piattezza di uno slogan o di uno spot, la parola può essere luce della realtà.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Luce e ancora luce…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;una piccola zona del grande quadro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;il suo Essere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;segnalazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;equivoco illusione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #b45f06; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ombra di verità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;(da Elegia delle stelle)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #660000; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Mi sono accorta che l’elemento terra è sempre presente nei miei versi, e con esso il cielo che l’avvolge, luogo di indagine e di contraddizione, di ascoltazione profonda delle radici dell’io. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sono erede insoddisfatta e satura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Portatrice di sensi mendaci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sono la madre e il padre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sono la tenera vita calpestata e amata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sono terra che essuda un torturato sogno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;(da Quando s’apre il silenzio)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-9089113549149139683?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/9089113549149139683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/felicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/9089113549149139683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/9089113549149139683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/felicita.html' title='Ho scelto la terra'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/S_qH1wR-PMI/AAAAAAAAAA0/njZXhIn5rtg/s72-c/28032010047.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-4685739218979616153</id><published>2010-05-19T21:24:00.010+02:00</published><updated>2010-06-01T14:22:08.136+02:00</updated><title type='text'>ELEGIA DELLE STELLE ed. Lietocolle</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/TAT41YWe45I/AAAAAAAAABI/N0vxixVCD3g/s1600/DSC_8577.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/TAT41YWe45I/AAAAAAAAABI/N0vxixVCD3g/s320/DSC_8577.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;LO SPIRITO VITALE DEL COSMO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;mercoledì 9 dicembre ore 17.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sala Farinati - Biblioteca Civica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Verona&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;programma:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Anna Pacifico&lt;/strong&gt; scrittrice e poetessa legge la sua raccolta di poesie&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;"Elegia delle stelle"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;e la filosofia di Giordano Bruno;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Coghi, astrofilo dell'Osservatorio Astronomico del Monte Baldo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;parlerà delle misurazioni delle distanze stellari extragalattiche&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;con proiezioni di immagini astronomiche;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;COSMOCROMIE &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #e69138; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;opere pittoriche di Marzia Bedeschi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;presentate da Laura Mignolli&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;nel mio universo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;inesplorati soli&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;fanno una terra&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Roma, 18 gennaio 2009&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Stimolando la sensazione poetica dell’universo, sostiene Jean Pierre Luminet, astrofisico e poeta, presente alle manifestazioni tenutesi all’Auditorium di Roma per l’inaugurazione dell’Anno Internazionale dell’Astrofisica, si aprono varchi di pensiero che ci consentono di avvicinarsi a quel che trascende l’esperienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;strong&gt;Elevare lo sguardo al cielo&lt;/strong&gt;, di fatto, equivale a liberarsi dal ‘carcere della materia’ , dalla gabbia del mondo tecnomorfizzato che irretisce corpi e animi, sottrarsi al multiforme e perverso meccanismo dell’edonismo sfrenato e narcisistico che sfocia per lo più nell’egotismo, per cui…l’universo stesso e gli altri…divengono satelliti della tua soggettività oggettiva (Pessoa).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;AMARE l’universo significa APPREZZARE il Tutto e la sua in finitudine, significa COMPRENDERE tutto l’essere nel suo manifestarsi in diversi modi, allo stesso modo che amare se stessi e gli altri. E non v’è amore che non trasformi. Cedere alla TRASFORMAZIONE significa essere pronti a indagare quanto di noi c’è nell’altro e quanto dell’altro in noi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Cifra dell’abito scientifico è, infatti, non la separazione, ma la ricerca dell’unità, che non è “altro essere” bensì “altro modo d’essere”…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;L’universo, che non può essere misurato né dimostrato, e neppure visto, può essere dunque compreso soltanto con la forza dell’immaginazione, come asseriva Giordano Bruno, per quell’Anima universale, da cui scaturiscono tutte le forme che sono immanenti alla materia, e che con essa costituisce un tutt’uno inscindibile…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Oltre il fuoco&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Oltre la sostanza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;i medesimi principi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Oltre la specie&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Oltre l’incanto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;le stelle si lasceranno penetrare&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;sarà solo una questione di coraggio&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Con ELEGIA DELLE STELLE desidero invitare i lettori a spingere lo sguardo oltre, a intrecciare un dialogo con la sfera celeste, per predisporci ad una visione più ampia e chiara del nostro vissuto, specialmente quando le difficoltà ci annebbiano la vista, quando certe conflittualità sembrano non trovare soluzioni, quando le diversità generano paure immotivate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Esistono le nostre decisioni, le nostre scelte, la longevità, la salute e la malattia, la coscienza di me e la capacità di modificarmi. Tutto questo appartiene agli umani come agli astri. Anche le stelle nascono, crescono, si ammalano, si uniscono e si separano e muoiono, proprio come gli esseri umani. E’ sufficiente rifarsi all’etimologia della parola COSMO, dal greco ordine, ordinamento, bellezza, e a quella della parola UNIVERSO (sinonimo di cosmo ma derivante dal latino), unità e diversità, per capire che se l’universo è l’unità del diverso, l’unità del diverso è possibile perché già inscritta nel cosmo…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Se tutto un infinito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;ha potuto raccogliersi in un corpo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;come da un corpo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;disprigionare non si può l’Immenso?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(Alda Merini da La presenza di Orfeo – 1953)&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-4685739218979616153?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/4685739218979616153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/elegia-delle-stelle-ed-lietocolle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/4685739218979616153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/4685739218979616153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/elegia-delle-stelle-ed-lietocolle.html' title='ELEGIA DELLE STELLE ed. Lietocolle'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/TAT41YWe45I/AAAAAAAAABI/N0vxixVCD3g/s72-c/DSC_8577.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-2811046356715874022</id><published>2010-05-18T20:17:00.003+02:00</published><updated>2010-06-07T09:48:07.471+02:00</updated><title type='text'>Ogni giorno la vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’artista, e il poeta in modo particolare, capta la potenza del fluire della vita, cerca di penetrarne il mistero e trasmette nell’opera ciò che ha visto e sentito. Il risultato è quello di una splendida ‘deformazione’, arbitraria, se si vuole, di ciò che appare in natura, ma la sua vista acuta si sposta all’ieri, alle origini del tutto, al presente e al futuro, perpetuando l’atto creativo pur restando comune mortale tra i mortali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ogni artista persegue sulla propria via di creazione, per dare conto del modello originario, archetipo formativo dato in natura,&amp;nbsp;ispirato alla massima libertà!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ogni giorno la vita&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;che rapisce le cose&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;e la vela della memoria&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;gonfia di parole&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;lenta manovra i campi &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;dove il sole tramuta in oblio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;i più teneri germogli attendono&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;anche la carezza della luna&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #c27ba0; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;….purché sia. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;E’ tutta una questione di confini: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;travalicare, metamorfizzare, rompere barriere, edificare ponti...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qua la vita con la morte e noi, che non sappiamo vivere e ancor meno morire. Non sappiamo niente di niente del mistero che avvolge la vita. Pertanto, il poeta è assediato dall’immaginazione. Provvede a farsi mediatore del mondo nel mondo per esprimere l’inesprimibile. Dove può giungere la parola, quali le possibilità espressive affidateci per interpretare il mondo, per leggerlo nella verità, nell’immensità e nella straordinaria varietà di forme? L’immaginazione è una facoltà davvero entusiasmante, peculiarità dell’animale umano, che consente di travalicare ogni confine, o, almeno, offre l’illusione di poterlo fare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il tempo come un vecchio canuto, dalla barba fluente?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;O forse come un cucciolo bigio scatenato,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;che con le zampette sporche ci salta sul letto&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;appena nati, risvegliati?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;(&lt;em&gt;Cambiamento di immagine&lt;/em&gt; di Wislawa Szymborska)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-2811046356715874022?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/2811046356715874022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/dialogo-con-i-liberi-poeti-del-gelso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/2811046356715874022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/2811046356715874022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/dialogo-con-i-liberi-poeti-del-gelso.html' title='Ogni giorno la vita'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-1965688383250269553</id><published>2010-05-18T13:37:00.001+02:00</published><updated>2010-06-01T14:31:57.998+02:00</updated><title type='text'>Riflessioni di Filosofia per la vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Oltre l’homo noumenon e l’homo fenomenon: la persona perbene&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;di Anna Pacifico&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Tutto oggi sembra andare contro la vita: i pericoli e le minacce per il pianeta, la crisi economica, l’appiattimento culturale. L’atteggiamento di denuncia non basta. Occorre ‘fare’ qualcosa, tradurre in pratica quelle che finora si sono rivelate soltanto buone intenzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Da dove cominciare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sulla base di una ricerca comune e onesta di chiarezza su questi avvenimenti oscuri, la vita tratta fuori dai suoi cardini potrà di nuovo spostarsi in avanti, di un piccolo passo timido. ( Etty Hillesum Lettere 1942-43, Adelphy, pp. 42-45)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Gli avvenimenti oscuri di cui parla la Hillesum si riferiscono allo sterminio nazifascista, come sappiamo, ma noi, lungi dal poter fare comparazioni con l’attualità, almeno nel nostro paese, non possiamo che fare tesoro del ‘pensiero illuminante’ che ha fatto esperienza del più orribile dei mali (che pure qualcuno tenta sempre di disconoscere) per individuare un percorso di rinnovamento morale e sociale. Parole ispirate da un vissuto di elevata concentrazione sugli accadimenti non possono che contenere la forza capace di riscattarci dalla desolazione e dall’abbattimento, e meritano, io stimo, di essere accolte con il massimo dell’umiltà e dell’attenzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ricerca comune di onestà e di chiarezza non possono esservi se non a partire dall’etica della personalità (interessante al riguardo il saggio La bellezza della persona di Agnes Heller, ed. Diabasis). Superficialità e presunzione, in sostanza, non pagano. Individuare le proprie e le altrui incapacità significa innescare la reazione a catena del senso di responsabilità. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Desidero richiamare l’attenzione sui seguenti punti: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;a) il potere non paga se non si misura con la capacità di dare risposte adeguate alle esigenze della polis, la città/stato, comunità di cittadini fondata su regole di civile convivenza;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;b) la legge della maggioranza in democrazia è utile per eleggere i rappresentanti, non per governare;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;c) chiunque sia chiamato/a ad occupare posti di responsabilità politica o civile deve, più degli altri, ritenersi ed essere ritenuta persona retta e onesta.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questi punti presi in esame si inscrivono tutti nella sfera dell’eticità necessaria al vivere comune e sono, pertanto, interconnessi. Se si vuole dare senso, pertanto, ad una ‘ricerca comune’, è bene sapere che i suddetti principi risentono della convinzione dell’eletto come dell’elettore, degli uomini e delle donne di potere come del comune cittadino, dal momento che il gioco democratico riconosce a tutti il libero accesso alle cariche istituzionali. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il primo punto riguarda la capacità di dare risposte concrete, ovvero l’abilità, propria del politico, di risolvere i problemi contingenti che affliggono la vita della comunità, affinchè in essa si realizzino il più possibile i principi della libertà della giustizia e dell’eguaglianza, per il benessere di tutti. Il che equivale, in un’etica della personalità, all’assumersi non solo la responsabilità del sé, ma anche la responsabilità degli Altri. Poiché ciò implica l’uscita dalla dimensione del proprio per riversarsi in quella del fare per sé e per gli altri, la rettitudine è rettitudine pratica, ovvero esercizio pratico del bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Da qui l’impossibilità di pensare la ‘maggioranza’ come principio (o pretesto) per giustificare scelte di parte. L’elezione della rappresentatività parlamentare deve poter essere elezione della garanzia del pluralismo e non del potere dei più. La responsabilità per gli Altri riguarda tutti coloro per i quali ci assumiamo responsabilità. Come dire: sono stato eletto con il 51% dei voti, dunque devo farmi carico anche dell’altro 49%. Rispondere di se stessi e degli altri sé (anche se non) rappresentativi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L’Etica della persona retta si fonda, cioè, su una ontologia dell’Essere insieme. Come Lévinas sosteneva, non stiamo sempre rispondendo alla chiamata dell’altro, è l’altro che si rivolge a noi, che avanza delle richieste. In tale ‘sentire’ è compresa, come è ovvio, la responsabilità retrospettiva, ovvero l’assunzione dei fatti e le azioni compiute dagli altri nel passato. L’onestà di fare chiarezza sugli avvenimenti oscuri si innalza, dunque, a valore etico perché non si commettano gli stessi errori in futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il punto cruciale è come distinguere la rettitudine e come avere prova di essa. Il tradizionale dettame filosofico della legge morale di stampo kantiano, fondata sull’imperativo categorico devi e basta, presenta il rischio che chiunque può comportarsi bene a modo suo, dato il fondamento puramente formale del principio kantiano, come da più parti è stato da tempo evidenziato. (Al processo di Norimberga i generali nazisti fecero ricorso anche a questa massima per discolparsi).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La rettitudine, invece, è scelta, e si manifesta come distinguo, direi, ovvero, dato distintivo nel quale io voglio riconoscermi e per il quale chiedo riconoscimento. La scelta etica non è di stampo metafisico, ma esistenziale: è scelta della propria collocazione nel mondo, nel ruolo di cittadino, di madre, di padre, di educatore o di personaggio pubblico, in sintesi, è tratto regolativo della propria personalità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non può esservi criterio di distinzione della rettitudine se non nell’unione dell’homo noumenon e dell’homo fenomenon, scissione operata a causa di una distorsione razionalizzatrice dell’esistere. Si tratta di ristabilire l’unità dell’essere e della coscienza, unità necessaria quanto benefica. Grazie ad essa vi sarà sempre, infatti, chi sarà pronto a fare un passo indietro, a scusarsi, a dichiarare il proprio limite, diventando giudice delle proprie azioni, per assunzione di responsabilità. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Trarre la vita fuori dai suoi cardini, dunque, come auspicava la Hillesum, significa ricostruire il proprio cammino, correggendolo, non affidandosi a dettami assoluti, ritenuti eterni ed universali, ma rivolgendo la propria coscienza all’indagine intorno al quesito apparentemente elementare, ma in verità sostanziale: “Come posso diventare una persona perbene?”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-1965688383250269553?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/1965688383250269553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/le-acque-si-ammassarono-in-recinti_18.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/1965688383250269553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/1965688383250269553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/le-acque-si-ammassarono-in-recinti_18.html' title='Riflessioni di Filosofia per la vita'/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2822216950612565910.post-8717730468120250085</id><published>2010-05-18T13:28:00.001+02:00</published><updated>2010-06-07T09:01:18.939+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/TAyY5-v-kYI/AAAAAAAAABY/X7VgL5h4EuA/s1600/libro.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/TAyY5-v-kYI/AAAAAAAAABY/X7VgL5h4EuA/s320/libro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Il libro: fruizione del passato e germinazione del futuro…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Io dico ‘iniziamo dall’albero’ perché da esso traiamo la vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Di fatto l’iconografia dell’albero è la prima lettura visiva di tutte le espressioni artistiche, dal tempio di Salomone, ove colonne lignee sostenevano capitelli di bronzo a forma di giglio alti più di due metri, alle più moderne strutture lignee che gli architetti assemblano all’acciaio. Dall’albero e come alberi veniamo e siamo e per l’eternità questo simbolo vive in noi come cifra della sacralità e di tutto quanto c’è di più puro e autentico nell’essere di ciascuno. Fondamento, stabilità e fermezza, queste le caratteristiche degli arbusti, da robur, in latino quercia, simbolo della forza, e drus, per i Greci l’albero per eccellenza, l’archetipo di tutti gli alberi, il più sacro fra gli alberi. Così l’albero della vita, nelle sue numerose rappresentazioni grafiche, è l’albero della storia e insieme l’albero del cosmo… fruizione del passato e germinazione del futuro, e il frutto rappresenta la sintesi evidente di queste fasi temporali, racchiuse in un’unica determinazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;La pianta, ‘forma aperta’, sebbene inglobata nell’area di cui fa parte senza potersi distinguere da essa, come è concesso agli umani, è completamente integrata nel proprio ambiente e la sua esistenza risulta dall’immediata interazione con la realtà, interazione che prevede un continuo cambiamento. Sino al momento della sua morte continua a crescere, ad allungarsi verso l’alto, poiché la sua caratteristica peculiare è rappresentata da un’eterna incompiutezza, che si realizza in un interrotto fluire che passa attraverso il ciclico divenire (vita-morte-vita) del regno vegetale. All’albero occorre necessariamente guardare per comprendere il principio costitutivo della nostra natura, il cui sviluppo è il risultato di una logica successione dei diversi livelli organici, il primo dei quali, per la sua natura vegetale, stabilisce la coesione interiore dei viventi, poi sulla capacità di rapporto con il mondo esterno e quindi sull’autonomia interiore del proprio sé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;La nostra prima forma è, dunque, una forma aperta, che necessita di un ambiente favorevole per il suo sviluppo, da cui assimilare gli elementi vitali per sopravvivere. Non è un caso che il grande scienziato, fondatore della psicologia analitica, Gustav Jung, abbia colto, di fatto, mediante una ricerca nella più disparata produzione alchimistica europea rinascimentale, indicazioni riguardanti il processo di crescita di coscienza espressi attraverso l’immagine dell’albero e l’evocazione delle sue qualità.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2822216950612565910-8717730468120250085?l=ombradelgelso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/feeds/8717730468120250085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/il-libro-fruizione-del-passato-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/8717730468120250085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2822216950612565910/posts/default/8717730468120250085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ombradelgelso.blogspot.com/2010/05/il-libro-fruizione-del-passato-e.html' title=''/><author><name>Anna Pacifico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18382039191657312402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sczGbATy2wA/TAyY5-v-kYI/AAAAAAAAABY/X7VgL5h4EuA/s72-c/libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
